
2) Talete primo filosofo.
Aristotele, dopo essersi soffermato sulle caratteristiche della
filosofia delle origini, accenna al pensiero di Talete,
l'iniziatore di questo tipo di filosofia. Naturalmente il far
iniziare la filosofia con Talete e con gli altri fisici della
Ionia risponde a specifiche esigenze di Aristotele, il quale si
pone il problema della causa di tutte le cose. Platone, invece,
interessato alla definizione dell'Essere, era convinto che la
filosofia avesse inizio con Parmenide e con Eraclito.
Aristotele, Metafisica, 983b (vedi manuale pagina 20, nota 10).
1       La maggior parte di coloro che primi filosofarono
pensarono che princpi di tutte le cose fossero solo quelli
materiali. Infatti essi affermano che ci di cui tutti gli esseri
sono costituiti e ci da cui derivano originariamente e in cui si
risolvono da ultimo,  elemento ed  principio degli esseri, in
quanto  una realt che permane identica pur nel trasmutarsi delle
sue affezioni. E, per questa ragione, essi credono che nulla si
generi e che nulla si distrugga, dal momento che una tale realt
si conserva sempre. E come non diciamo che Socrate si genera in
senso assoluto quando diviene bello o musico, n diciamo che
perisce quando perde questi modi di essere, per il fatto che il
sostrato - ossia Socrate stesso - continua ad esistere, cos
dobbiamo dire che non si corrompe, in senso assoluto, nessuna
delle altre cose: infatti deve esserci qualche realt naturale (o
una sola o pi di una) dalla quale derivano tutte le altre cose,
mentre essa continua ad esistere immutata.
2       Tuttavia, questi filosofi non sono tutti d'accordo circa
il numero e la specie di un tale principio. Talete, iniziatore di
questo tipo di filosofia, dice che quel principio  l' acqua (per
questo afferma anche che la Terra galleggia sull'acqua), desumendo
indubbiamente questa sua convinzione dalla constatazione che il
nutrimento di tutte le cose  umido, e che perfino il caldo si
genera dall'umido e vive nell'umido. Ora, ci da cui tutte le cose
si generano , appunto, il principio di tutto. Egli desunse dunque
questa convinzione da questo fatto e dal fatto che i semi di tutte
le cose hanno una natura umida e l'acqua  il principio della
natura delle cose umide

(Aristotele, La Metafisica, Rusconi, Milano, 1994 3, pagine 15-17)

